​Osteria Enoteca Baccicin du ​Caru
24/05/2016, 12:09

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Com’è-bianca-questa-valle


 Parafrasando il titolo del famoso film di John Ford...



Parafrasando il titolo del famoso film di John Ford "Com’era verde la mia valle", per raccontare la Valle Isarco, che verdissima lo è davvero, abbiamo scelto il colore bianco, riferendoci all’oro ed al paglierino dei pregiatissimi vini che vengono prodotti in questa vallata montana. La Valle Isarco, Eisacktal in tedesco, Val di Isarch in ladino - lingua retoromanza parlata in Trentino-Alto Adige - è una delle due maggiori valli altoatesine, che si estende a partire dalla sorgente del fiume Isarco, al Brennero, fino al suo affluire nell’Adige, presso Bolzano.  

La Valle Isarco è lunga 80 chilometri ed ha come capoluogo del comprensorio la bella città di Bressanone.

Nello spettacolare paesaggio alpino della vallata si trova la zona vitivinicola più settentrionale d’Italia, in un ambiente dove la vite si scontra costantemente con i suoi limiti fisici e climatici. Anche nell’impervio, sebbene paradisiaco, ambiente montano altoatesino i viticoltori hanno raggiunto risultati d’eccellenza, producendo vini bianchi vigorosi ed al contempo particolarmente raffinati. 

I vini bianchi della Valle Isarco sono rinomati per l’aroma sottile e fruttato, e per il corpo elegante e deciso: si tratta di vini freschi e ricchi di contenuto minerale, resi tali dal particolare microclima dove, alle calde giornate estive, fanno seguito le rigide notti tipiche del periodo della vendemmia. 
  
I vigneti, situati ad un’altitudine tra I 400 e gli 800 m/slm, sono installati su terreno sedimentario di micacistin(quarzofillite) da depositi pluviali e terreni detritici sabbiosi. Proprio le caratteristiche dei terreni, caldi, leggeri e ricchi di scheletro, conferiscono ai vini bianchi della Valle Isarco grande carattere ed eleganza impareggiabile.

I vitigni più diffusi tra i bianchi della Valle Isarco sono Muller-Thurgau, Sylvaner, Kerner, Riesling e Gewurtztraminer, Pinot Bianco, Schiava e Weissburgunder.  
  
Il Sylvaner, varietà più diffusa, cresce sui pendii riparati dal vento, ad un’altitudine tra i 500 ed i 700 metri: è un vino fruttato ed elegante, ideale per aperitivo, che ben si accompagna a tutti i piatti estivi ed alle freche insalate. Il Muller-Thurgau è un vitigno altrettanto diffuso, ama l’altitudine e può arrivare fino ad 850 metri di quota: delicato, con bouquet di fiori e frutta estiva, è perfetto con antipasti, pesce, uova, lumache, fritture o grigliate.
Vino bianco aromatico, giallo paglierino con riflessi oro, il Gewurztraminer copre i pendii migliori e più caldi. La raccolta delle uve avviene a fine ottobre e regala un vino complesso, pieno, aromatico, con retrogusto spiccato e persitente. Il Gewurztraminer si abbina perfettamente con piatti dal gusto deciso, come quelli a base di funghi porcini, carne, formaggi saporiti, ostriche, escargots e foie gras.

Introdotto in Alto Adige circa 20 anni fa, il Kerner è un vino sorprendente, aromatico, che abbina note floreali con sentori fruttati: ideale per primi piatti, è perfetto anche in abbinamento a crostacei, condimenti importanti e formaggi di media stagionatura. Tipico di questa vallata è inoltre il Veltliner, vino bianco fruttato, che presenta sentori di mela verde fresca: vivace e sapido al palato, con finale di pepe bianco, si abbina con antipasti a base di pesce, pesce cotto alla brace o al forno con condimenti consistenti.
  
Gradevole, tenue, pieno ed elegante, il Pinot Bianco spesso sprigiona bouquet di fiori di tiglio, pera o banana. Eccellente come aperitivo, è ottimo sia con pesce lesso o alla griglia, con pollame, zuppa di cipolle, antipasti leggeri.

Ricorda i fiori di sambuco, ribes nero e un po’ anche il peperone l’aroma di uno dei vini altoatesini più apprezzati, il Sauvignon. Vino fine ed elegante, al palato si rivela fresco, vivace ed aromatico, con retrogusto persistente: è ideale con pasta, risotto, pollame, pesce e formaggio fresco di capra.


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